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14 dicembre 2005:

Recensioni del CD "Volcano" /
Reviews on "Volcano"

Articolo di Giancarlo Bertelle (Epolis) [.pdf, 108 KB, it]

Recensione di Marco Proietti (Glass House) [.pdf, 52 KB, it]

Recensione di Daniele Cutali (Movimenti Prog) [.pdf, 46 KB, it]

Recensione di Matteo Ceschi (Musica & Dischi) [.pdf, 671 KB, it]

Recensione di Andrea Romeo (L'Isola Che Non C'Era) [.pdf, 72 KB, it]

Recensioni del CD "Batik" /
Reviews on "Batik"

Recensione di Andrea Romeo (L'Isola Che Non C'Era) [.pdf, 55 KB, it]

Miglior Disco del 2005/2006 - Matteo Ceschi (Sotterranea) [.pdf, 57 KB, it]

Recensione di Marco Basso (La Stampa) [.pdf, 1500 KB, it]

Recensione di Daniele Cutali (Movimenti Prog) [.pdf, 65 KB, it]

Recensione di Giordano Selini (Jazz Notes) [.pdf, 105 KB, it]

Recensione di Matteo Ceschi (Musica & Dischi) [.pdf, 70 KB, it]

Recensione di Rinaldo Prandoni (Il Popolo Del Blues) [.pdf. 24 KB, it]

Recensione dal libro: "Discografia Illustrata di Piero Ciampi"
(Enrico De Angelis - Ugo Marcheselli, Coniglio Editore)
[.pdf. 192 KB, it]


Interviste / Interviews

Intervista esclusiva di Matteo Ceschi (Sotterranea) [.pdf, 56 KB, it]

Intervista di Daniele Cutali (Movimenti Prog) [.pdf, 200 KB, it]


Breve Rassegna Stampa

"A qualche settimana dalla votazione del referendum di Musica & Dischi per la classifica generale di fine anno rimango sempre più convinto della mia scelta di votare un album strumentale come miglior disco dell'anno.. Batik è una meravigliosa creatura nata per mano di un autore, Paolo Ricca, capace, partendo da un'educazione musicale colta, di elaborare una formula sonora in grado di fare coesistere l'anarchica fantasia del jazz con la compostezza del pop e la raffinatezza codificata tipica del palcoscenico classico.
Il jazz derviscio di Ricca, dischiude all'ascoltatore orizzonti sonori fino a qualche tempo fa impensabili: la title track, un'eccellente composizione che sfiora delicatamente un pout-pourri di culture musicali lontane geograficamente ma molto intime nella sostanza, ricorda le collaborazioni di Sting con Marsalis; Zeta e Neve, due variabili sonore universali da cui non si può proprio prescindere."

Matteo Ceschi - (MUSICA E DISCHI)


"Eccezionale, Trascinante, Ispirato! In difficoltà su come iniziare questa mia nuova recensione, ho deciso di puntare tutto sugli aggettivi. Soprattutto quando nel lettore sta passando un disco cosi ben fatto come questo "Volcano" dell'eccezionale Paolo Ricca. Già aveva ampiamente impressionato con la suo opera prima ("Batik", 2005), ma questo disco oltre che una conferma arriva come una vera e propria affermazione di qualità e forza artistica (…).
Potrei francamente stare almeno altre trecento righe a parlare di tutti i brani del disco, ma sarebbe, per voi, tempo sprecato. Solo ascoltando questo splendido lavoro si possono davvero condividere le emozioni che è in grado di evocare. Consigliato a chiunque, anche a chi è particolarmente a digiuno di jazz, visto che la grande musica è solo grande musica! A questo punto rimane un unico grande interrogativo… a quando un nuovo disco???"

Marco Proietti - (Glass House)


"...il cd "Batik", ultima fatica da solista del pianista e tastierista Paolo Ricca, è stato esportato in Giappone, dove sta ricevendo un'ottima accoglienza da pubblico e critica (...)
Ricca dimostra di essere attuale nella varietà espressiva rappresentata, tra world-music e nu-jazz ; una duttilità ed apertura di idee che ha conquistato attraverso vent'anni di carriera e molteplici esperienze (...) il progetto musicale è caratterizzato, anche negli episodi più ritmici, da una vena lirica ed una cantabilità tipicamente mediterranea."

Marco Basso - (LA STAMPA)


"Batik è una parola indonesiana che indica il bellissimo tessuto originario di quei luoghi, disegnato con i più variopinti arabeschi colorati. Una gioia per gli occhi e per il tatto. L'album di Ricca è una gioia per le orecchie, invece. A cominciare dalla titletrack, un modern-jazz che apre con soffici accordi modali; il brano è uno straordinario affresco di stili diversi e improvvisazioni estemporanee, un "batik" appunto di tavolozze di colori differenti.
Un'altra piccola perla è la seguente "Pastorale", che ha un "andamento sereno e descrittivo" come la descrive l'autore stesso..."

Daniele Cutali - (MOVIMENTI PROG)


"Paolo Ricca è stato allievo di Franco D'Andrea e il suo curriculum è denso di collaborazioni e partecipazioni prestigiose. (...)
Questo suo recente disco, "Batik", ce lo presenta al meglio e ci fa capire quali siano state le sue esperienze musicali e quale strada vorrebbe percorrere.
Solo o coadiuvato da ottimi musicisti (una particolare citazione va a Diego Mascherpa, che con il suo clarinetto davvero non si risparmia), Ricca ci presenta brani di diverse ispirazioni e atmosfere, tutte indovinate e ben esposte: in particolare il solare e solido "Batik", l'entusiasmante "Zeta", l'intenso "Source", il riflessivo "Neve" e, unico pezzo non scritto da lui, "Sporca Estate", un commosso omaggio al cantautore livornese Piero Ciampi. (...)
Complimenti a Paolo Ricca e all'etichetta che gli ha dato spazio, con l'augurio di crescere insieme e contribuire ancora, nel futuro, a migliorare il nostro panorama musicale.

Rinaldo Prandoni - (IL POPOLO DEL BLUES)


"Quattro anni dopo "Batik" Paolo Ricca torna in sala d’incisione con una certa grinta, e con la voglia di moltiplicare le proprie direzioni musicali….. L'approccio di Ricca è davvero paragonabile a quello di una sorta di cuoco, che raccoglie ingredienti differenti, talvolta anche difficilmente associabili, e riesce a sintetizzarli creando suoni ariosi, che ispirano positività; si può dire, indubbiamente, che ciò che traspare in modo inequivocabile da queste tracce è la forte personalità dell'autore, unita alla decisione ed alla espressività dei suoi compagni di viaggio.
Siamo di fronte a sonorità che superano agilmente gli steccati di "genere", e che ampliano generosamente quel concetto di musica "mediterranea" che spesso viene spontaneo associare all'approccio che molti autori italiani hanno nei confronti dei brani strumentali; anche nella bella cover di Amara Terra Mia il Mediterraneo c'è, ma è assai più vasto, e risente, per così dire, dei "viaggi sonori", dei percorsi effettuati lungo altre rotte, fendendo altre acque, da cui trarre continua e profonda ispirazione."

Andrea Romeo - (L'ISOLA CHE NON C'ERA)


Short Press Reviews

"As we approach the deadline of the years-end writers choice for "Best Album of the Year", I am always more convinced of my choice for an instrumental album winning the prize.
"Batik" is a marvelous entity created by composer Paolo Ricca. Capable, well-schooled in music and its many nuances, Paolo was successful in creating a style which organically brings together the contrasting elements found in jazz, in which limitless freedom can often become chaotic, with the composure of pop, and the refined styling found in classic scores."

Matteo Ceschi - (MUSICA E DISCHI)


"Batik is an Indonesian word used to describe lovely, even enchanting pictures, scenes, created with the use of indiginous vegetable dyes upon a silky fabric, also of local origin.
The result is a joy to be hold, to look at, even to touch.
Ricca's album is also such a joy, but for the sense of hearing."

Daniele Cutali - (MOVIMENTI PROG)


"Ricca here demonstrates his familiarity and flexibility with contemporary styles, from world-music to nu-jazz, a fountain of fresh ideas; no doubt the result of a challenge-filled 20 years career in music."

Marco Basso (LA STAMPA)


"Paolo Ricca studied with Franco D'Andrea, and his resumè is filled with prestigious musical collaborations.
This, his latest album, "Batik", is filled with both solo and ensemble playing, the latter with outstanding musicians.
Ricca has succeeded in presenting pieces of diverse inspiration and atmosphere, all well selected and presented."

Rinaldo Prandoni - (IL POPOLO DEL BLUES)


"Among the eleven tracks in this album, which make for most pleasurable listening, the choice to include a cover of "Sporca Estate" really topped things off; to include a piece by Piero Ciampi really says a lot about the cultural integrity of this musician."

Andrea Romeo - (L'ISOLA CHE NON C'ERA